Fuorigrado, a Milano il Para climbing diventa racconto: sport, disabilità e nuovi linguaggi
Alla Scuola Mohole presentato il progetto di comunicazione dedicato al Para climbing, realizzato in partnership con FASI Lombardia.
Milano, 22 giugno 2026 – Si è svolto lunedì 22 giugno a Milano “Fuorigrado – Raccontare la disabilità attraverso il climbing”, l’evento dedicato alla presentazione del progetto di comunicazione sul Para climbing, ideato dalla Scuola Mohole in partnership con FASI Lombardia.
Al centro dell’iniziativa, un tema sempre più importante per lo sport contemporaneo: il linguaggio con cui i media raccontano la disabilità, gli atleti e le pratiche paralimpiche. Attraverso l’esempio specifico del Para climbing, l’evento ha proposto una riflessione sulla necessità di superare narrazioni stereotipate, spesso legate al pietismo o alla retorica del supereroismo, per costruire invece un racconto più autentico, rispettoso e vicino alla realtà della pratica sportiva.
Il progetto ha coinvolto gli studenti dei corsi di Storytelling, Graphic Design, Cinema e 3D della Scuola Mohole, chiamati a sviluppare strategie di comunicazione, campagne visive e contenuti transmediali dedicati al Para climbing. Il risultato è stato un percorso creativo e multidisciplinare capace di mettere al centro la persona, il gesto atletico, la quotidianità dell’allenamento e la complessità dello sport, valorizzando una rappresentazione della disabilità lontana dagli automatismi narrativi più comuni.
Fuorigrado ha rappresentato così non solo un momento di presentazione dei lavori realizzati dagli studenti, ma anche un’occasione di confronto tra mondo sportivo, istituzioni, formazione e comunicazione, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di nuove linee guida per una narrazione inclusiva, contemporanea e consapevole.
All’evento hanno preso parte il Presidente del CONI Lombardia, Marco Riva, e il Vice Presidente Vicario Claudio Pedrazzini, insieme a rappresentanti della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana e del movimento territoriale lombardo: Cristina Cascone, Direttore Tecnico Nazionale Para Climbing, Tullio Parravicini, Presidente del Comitato Territoriale FASI Lombardia, e Giovanni Piras, Responsabile della Commissione Para Climbing Lombardia.
Presenti anche i docenti della Scuola Mohole Francesca Delcarro, Andrea Simeone e Alessandro Mauri, che hanno accompagnato gli studenti nel percorso progettuale, e le atlete della Nazionale Italiana di Para climbing Fiamma Cocchi e Laura Di Mauro, protagoniste di un confronto diretto sul valore dello sport, dell’identità e della rappresentazione.
L’iniziativa ha evidenziato come il Para climbing possa essere un osservatorio privilegiato per ripensare il modo in cui si racconta la disabilità nello sport: non come eccezione, limite o semplice “storia motivazionale”, ma come disciplina sportiva a tutti gli effetti, fatta di tecnica, allenamento, ricerca del movimento, preparazione mentale e relazione con la parete.
“Raccontare il Para climbing significa raccontare atleti, percorsi, competenze e prestazioni, senza ridurre la persona alla sua disabilità”, ha sottolineato Cristina Cascone, Direttore Tecnico Nazionale Para Climbing. “Progetti come Fuorigrado sono importanti perché aiutano a costruire uno sguardo nuovo, più corretto e più vicino alla realtà del nostro sport. La comunicazione ha un ruolo fondamentale: può alimentare stereotipi oppure contribuire a superarli.”
Per la FASI, Fuorigrado rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra il mondo dell’arrampicata, la formazione e la comunicazione, confermando l’importanza di promuovere il Para climbing non solo attraverso l’attività sportiva e agonistica, ma anche attraverso una cultura del racconto capace di valorizzare inclusione, competenza e autenticità.
La giornata di Milano si chiude quindi con un messaggio chiaro: cambiare il modo in cui si racconta la disabilità nello sport significa contribuire a cambiare anche il modo in cui la società guarda agli atleti, alle loro esperienze e alle loro possibilità.