La FASI porta il Para climbing a ExpoAid 2026: a Rimini la torre d’arrampicata diventa simbolo di inclusione

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Dal 25 al 27 giugno la Federazione Arrampicata Sportiva Italiana è presente a Rimini con una torre d’arrampicata dedicata alla promozione del Para climbing. Il Ministro Andrea Abodi ha salutato gli atleti della Nazionale italiana presenti nello spazio federale.

Rimini, 25 giugno 2026 – La Federazione Arrampicata Sportiva Italiana è tra i protagonisti di ExpoAid 2026 – “io, Persona di valore”, il grande appuntamento nazionale dedicato al mondo della disabilità, dell’inclusione e del Terzo settore, in programma a Rimini dal 25 al 27 giugno.

All’interno della “Via dello Sport”, spazio dedicato alle attività dimostrative e alla possibilità di provare diverse discipline, la FASI ha allestito una torre d’arrampicata pensata per avvicinare curiosi, famiglie, bambini e appassionati al mondo del Para climbing, attraverso un’esperienza diretta, accessibile e sicura.

Nella giornata inaugurale, il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha visitato lo spazio federale, salutando gli atleti della Nazionale italiana di Para climbing, accompagnati dalla Direttrice Tecnica Cristina Cascone e dalla Consigliera Federale Camilla Bendazzoli.

La torre FASI è stata accolta con grande entusiasmo, in particolare dai tantissimi bambini che hanno potuto provare l’arrampicata assistiti da tecnici federali specializzati, in collaborazione con la sezione del CAI di Rimini, e scalare insieme ad alcuni atleti della Nazionale italiana di Para climbing: Lucia Capovilla, Fiamma Cocchi, Chiara Cavina e Gian Matteo Ramini.

Una partecipazione che ha reso immediatamente visibile il valore più profondo dello sport: creare incontro, abbattere barriere e dimostrare concretamente come il Para climbing sia una disciplina capace di mettere al centro le capacità, la relazione e il protagonismo di ogni persona.

“Lo sport ha una forza straordinaria: riesce a rendere concreto ciò che spesso resta solo nelle parole, ovvero il diritto di ogni persona a partecipare, mettersi alla prova e sentirsi protagonista”, ha dichiarato il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi. “Vedere bambini, tecnici e atleti della Nazionale condividere la parete è un’immagine potente di inclusione praticata. Il Para climbing rappresenta un esempio virtuoso di come lo sport possa aprire spazi, generare fiducia e valorizzare le potenzialità di ciascuno.”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal Presidente della FASI, Davide Battistella:

“Essere presenti a ExpoAid con una torre d’arrampicata dedicata al Para climbing è motivo di grande orgoglio per la Federazione”, ha dichiarato Battistella. “La FASI crede fortemente nello sviluppo di uno sport sempre più accessibile, inclusivo e capace di parlare a tutti. Il Para climbing è una parte fondamentale del nostro movimento e iniziative come questa ci permettono di far conoscere la disciplina non solo attraverso il racconto, ma attraverso l’esperienza diretta. Vedere tanti bambini avvicinarsi alla parete insieme ai nostri atleti è il modo più bello per raccontare cosa significhi davvero inclusione.”

Per Cristina Cascone, Direttrice Tecnica della Nazionale italiana di Para climbing, la partecipazione a ExpoAid rappresenta un’occasione preziosa per avvicinare nuove persone alla disciplina:

“L’arrampicata è uno sport estremamente adattabile, perché permette a ciascuno di trovare il proprio modo di affrontare la parete”, ha spiegato Cascone. “Il Para climbing non è una versione ridotta dell’arrampicata, ma una disciplina vera, tecnica, emozionante, nella quale ogni atleta esprime il proprio talento e la propria personalità. Qui a ExpoAid stiamo vedendo bambini, famiglie e persone di ogni età scoprire questo mondo con curiosità ed entusiasmo. È il segno che, quando ci sono competenze, sicurezza e apertura, lo sport diventa davvero accessibile.”

La presenza della FASI a ExpoAid 2026 conferma l’impegno della Federazione nella promozione del Para climbing e nella costruzione di percorsi sportivi sempre più aperti, qualificati e inclusivi, in linea con la crescita del movimento nazionale e con il percorso che accompagnerà la disciplina verso i prossimi grandi appuntamenti internazionali.