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Arrampicata sportiva Olimpiadi Tokyo 2020: Laura Rogora si qualifica per i Giochi Olimpici

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In attesa della conferma ufficiale del Comitato Olimpico, Laura Rogara, Julia Chanourdie, Iuliia Kaplina, Kyra Kondie e YiLing Song si sono qualificate a Tolosa per i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 

Certamente venerdì è stata, come ha affermato il commentatore dell'IFSC Charlie Boscoe, una giornata ricca di colpi di scena a Tolosa nel sud della Francia, dove 22 donne hanno partecipato alle qualificazioni del secondo turno per i Giochi olimpici di Tokyo 2020. Le atlete hanno gareggiato prima nello Speed, poi nel boulder e infine nella lead per i 6 posti in palio per il Giappone.

Iuliia Kaplina è volata verso l’alto come mai prima, per vincere lo Speed ai danni di YiLing Song e soprattutto ai danni di Aries Susanti Rahayu, l'unica climber femminile nella storia che finora ha infranto i sette secondi ma che in Francia non è riuscita a riprodurre questo risultato da record mondiale. Laura Rogora è stata costretta a ripetere una delle sue corse da sola a causa di un problema con il timer, ma la sua salita solitaria sulla corsia B non l’ha minimamente turbata. Anzi, il suo 16° posto era già un ottimo inizio.

L'attenzione si è quindi spostata sul Boulder, tracciato quasi alla perfezione. Sandra Lettner ha dettato il ritmo all'inizio, ma la gara è stata vinta da una formidabile Lucka Rakovec on 4 top e 4 zone in 7 tentativi, davanti a Ai Mori e Mia Krampl che hanno entrambe salito i quattro blocchi e sono state spareggiate dal numero di tentativi. Laura Rogora ha probabilmente sorpreso i tracciatori con il suo insolito metodo per chiudere il blocco #1 - accoppiando le mani sulla parte bassa del volume invece che sulla zanca finale - e di conseguenza si è piazzata 4a davanti alla specialista del boulder Fanny Gilbert, per il più piccolo dei margini. Sfortunatamente Ievgeniia Kazbekova, una dei più accreditate per il pass per Tokyo, si è subito infortunata il ginocchio sul primo blocco e sebbene fosse a malapena in grado di camminare, ha combattuto valorosamente ignorando il dolore e le lacrime. L’infortunio ha certamente influenzato seriamente la sua performance e anche se il suo 2 top e 2 zone erano a dir poco miracolose, il suo 11° posto nella ‘sua’ disciplina sicuramente non era quello che sperava

In serata la Lead ha regalato i verdetti decisivi. Ai Mori ha raggiunto l’unico top e quindi si è piazzata prima provvisoriamente per la finale di domenica, mentre Mia Krampl, Luka Rakovec e Laura Rogora sono tutte cadute toccando l'ultima presa. Di conseguenza sono state spareggiate prendendo in considerazione il tempo utilizzato per la salita, come anche Margo Hayes e Jain Kim (5° e 6° rispettivamente), mentre Julia Chanourdie ha completato il suo piccolo capolavoro piazzandosi 7a, davanti a Ito Futaba, 8°.

Quelle che si sono sfidate nella finale di domenica sono Ai Mori, Lucka Rakovec, Mia Krampl, Laura Rogora, Ito Futaba, Julia Chanourdie, Iuliia Kaplina e Kyra Condie e stando al regolamento, sono le prime 6 che si qualificheranno per Tokyo 2020. Tuttavia, dato che il Giappone ha già raggiunto la quota massima di atleti per una singola nazione, né Ai Mori né Futaba Ito gareggeranno a casa loro, il che significa che YiLing Chong, nona a Toulouse, si è qualificata anche lei.

01.12.2019 di Planetmountain

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