Jacopo Titi quarto nella Speed U17, Francesco Ponzinibio quinto tra gli U19. Ottimi piazzamenti per gli azzurri nelle finali mondiali
La quarta giornata dei Campionati Mondiali Giovanili di Arco si è accesa all’insegna della velocità.
Sulla parete Speed del Climbing Stadium, dieci sprinter azzurri hanno infiammato il pubblico di casa, regalando emozioni e prestazioni di altissimo livello. Il miglior risultato è arrivato da Jacopo Titi, quarto nella categoria Under 17, mentre Francesco Ponzinibio ha concluso al quinto posto tra gli Under 19.
JACOPO TITI A UN PASSO DAL PODIO U17
Le qualifiche maschili Under 17 hanno fatto registrare risultati cronometrici di grande valore, con nove atleti capaci di scendere sotto il muro dei sei secondi.
Tra loro anche Jacopo Titi, autore del proprio nuovo primato personale: l’azzurro ha fermato il cronometro a 5,61”, conquistando il quinto posto e l’accesso al tabellone finale.
Si è invece conclusa nelle qualifiche l’avventura iridata di Samuele Erra e Giorgio Villa, che hanno terminato rispettivamente in 41ª e 50ª posizione.
Nel tabellone a eliminazione diretta Titi ha entusiasmato il pubblico dell’Arco Climbing Stadium con una prova di grande carattere. Negli ottavi di finale ha eliminato il polacco Mysliwiec con il tempo di 5,80”, mentre nei quarti ha superato il cinese Wang grazie a un eccellente 5,58”.
La sua corsa verso il titolo si è interrotta in semifinale contro il cinese Zhou, vincitore della sfida in 5,22” contro il comunque ottimo 5,41” dell’italiano.
Nella finale per il bronzo il tedesco Müller ha avuto la meglio, costringendo Jacopo ad accontentarsi del quarto posto mondiale. Un risultato di grande prestigio, impreziosito da prestazioni cronometriche che confermano il giovane azzurro tra i migliori interpreti internazionali della specialità.
Nella prova femminile Under 17, Carolina Mariani ha concluso le qualifiche al 20° posto con il tempo di 8,72”.
PONZINIBIO IL PIÙ VELOCE NELLE QUALIFICHE U19
Tra gli Under 19 maschili è stato Francesco Ponzinibio a firmare il miglior tempo delle qualifiche. Con uno straordinario 5,04”, l’azzurro si è presentato al tabellone finale come uno dei grandi protagonisti della competizione.
Alessandro Trezzi ha conquistato l’ultimo pass disponibile per la fase a eliminazione diretta grazie al 16° posto ottenuto in 5,55”, mentre Alessandro Corna ha terminato la propria prova in 28ª posizione.
La combinazione dei piazzamenti ha però costretto Ponzinibio e Trezzi a sfidarsi immediatamente negli ottavi di finale. Nel confronto tutto italiano è stato Ponzinibio ad avere la meglio, fermando il cronometro a 5,40”.
Nei quarti di finale un errore ha compromesso la prova del velocista modenese, eliminato dal cinese Yanze Shi, successivamente laureatosi Campione del Mondo.
Ponzinibio, vicecampione mondiale in carica, ha concluso la competizione al quinto posto. Rimane il rammarico per una gara nella quale avrebbe potuto ambire alle medaglie, ma i risultati cronometrici ottenuti confermano ancora una volta il suo valore e la sua appartenenza all’élite mondiale della Speed giovanile.
STROCCHI ED EVA MENGOLI NEL TABELLONE FINALE
Nelle qualifiche femminili Under 19, Sara Strocchi ha ottenuto l’11° posto con il tempo di 7,61”, mentre Eva Mengoli si è classificata 12ª in 7,67”. Entrambe hanno così conquistato l’accesso agli ottavi di finale.
È rimasta invece di poco esclusa dalla top 16 Alice Marcelli, che ha concluso al 18° posto.
Nel primo turno a eliminazione diretta Mengoli si è arresa alla coreana Hwang, terminando il proprio Mondiale in 14ª posizione.
Più combattuto il confronto tra Strocchi e la cinese Bai, deciso da appena sei centesimi di secondo: l’atleta cinese ha chiuso in 6,96”, precedendo il 7,02” dell’azzurra. Sara ha così concluso la competizione al nono posto, sfiorando l’accesso ai quarti di finale.
UNA NAZIONALE SEMPRE PIÙ COMPETITIVA
La giornata dedicata alla Speed ha confermato l’ottimo stato di salute della Nazionale italiana.
Il quarto posto di Jacopo Titi, il quinto di Francesco Ponzinibio, il primato personale dell’azzurro Under 17 e i numerosi accessi ai tabelloni finali testimoniano la crescita di un gruppo sempre più competitivo.
Tra piazzamenti di prestigio e tempi di assoluto valore internazionale, gli sprinter italiani hanno dimostrato ancora una volta di poter competere stabilmente ai massimi livelli, consolidando il ruolo di un movimento sempre più protagonista sulla scena mondiale.
