Ottima prestazione degli azzurri, presenti nel tabellone finale di tutte le gare
Le World Climbing Series Speed di Cracovia hanno segnato una tappa cruciale per l’arrampicata di velocità, con l’esordio ufficiale della parete a 4 corsie e della staffetta maschile, femminile e mista. La squadra italiana ha saputo rendersi protagonista sia nelle gare individuali che nella nuova formula a squadre.
Nella Speed individuale, disputata sul formato a quattro corsie, ogni atleta ha affrontato una run per ciascuna lane: il miglior tempo ha determinato la classifica di qualifica e l’accesso al tabellone finale.
Nelle fasi decisive gli atleti hanno gareggiato in batterie da quattro: i due migliori tempi di ogni heat sono avanzati al turno successivo.
Nella qualifica maschile sono stati 4 gli azzurri che sono riusciti a rientrare nel tabellone finale:
Francesco Ponzinibio, al 18° posto, con 5.09”, Matteo Zurloni, al 19°, con 5.10”, Marco Rontini, al 28° e Luca Robbiati, al 32°.
Sono rimasti esclusi dalla finale Ludovico Fossali, 34°, e Alessandro Boulos, 39°.
Agli ottavi Zurloni ha realizzato un 5.17” e Robbiati un 5,22”, che hanno permesso loro di accedere ai quarti. Mentre Rontini e Ponzinibio hanno arrestato la loro corsa agli ottavi.
Negli emozionanti quarti di finale entrambi gli azzurri sono riusciti a migliorarsi e a conquistare un posto in semifinale: Zurloni con 4,95” e Robbiati con 5,07”. In semifinale Robbiati ha dovuto cedere al velocista indonesiano Nursamsa e allo sprinter cinese Chu, mentre Zurloni ha trovato nella sua heat i due ultimi primatisti del mondo: lo statunitense Watson e il Cinese Zhao, che hanno realizzato tempi formidabili, superando il pur eccellente 4,96” di Matteo.
La vittoria è andata a Watson, che ha migliorato il proprio personal, ritoccando il primato americano, con 4,60”.
La qualifica femminile è subito partita con ritmi altissimi: la statunitense Emma Hunt ha fermato il crono a soli 2 centesimi dal record del mondo, con 6,05”, lasciando presagire quello che sarebbe accaduto di lì a poco. Tre azzurre hanno agguantato il pass per la finale: Giulia Randi ha realizzato un eccellente 6,52” e si è piazzata in 9° posizione. Tempi ottimi anche per Beatrice Colli, al 18° posto, col tempo di 6,80”, e per Sara Strocchi, al 22° posto, con 6,92”.
Agnese Fiorio si è fermata in qualifica, in 34° posizione.
Agli ottavi Beatrice e Giulia sono avanzate al turno successivo grazie ad ottime run dove hanno realizzato rispettivamente i notevolissimi tempi di 6,71” e 6,64”. Sara è uscita con onore agli ottavi.
Ai quarti di finale purtroppo è terminata la corsa di entrambe le azzurre, che però hanno dimostrato una notevole costanza a ritmi elevatissimi: in questa run Colli ha fermato il crono a 6,94” e Randi a 6,56”, a soli 5 centesimi dal record italiano della sua compagna di squadra. La loro sana e costruttiva rivalità agonistica è sempre stata e continua ad essere un eccellente sprone per entrambe, per una crescita individuale e di squadra che le può far avanzare sempre più nello scenario internazionale.
Grande emozione, nella heat di Giulia, per il nuovo record del mondo realizzato da Emma Hunt, 5,99”, che ha strappato lo scettro ad Aleksandra Miroslaw proprio a casa sua, nell’ultima gara della sua carriera: un simbolico passaggio di consegne da una leggenda dell’arrampicata di velocità alla nuova superpotenza della Speed di ultima generazione. Mentre la vittoria finale è andata all’indonesiana Made Rita Kusuma Dewi.
Un ottimo esordio sulle pareti polacche anche per la Speed Mixed Relay, la gara a squadre miste in cui due atleti completano la salita in staffetta, con il primo frazionista che toccando il top dà il via al secondo, con l’obiettivo di realizzare il tempo totale più basso possibile.
Entrambe le formazioni azzurre sono riuscite ad accedere alla fase finale: la squadra composta da Ludovico Fossali e Giulia Randi, con riserve Sara Strocchi e Marco Rontini, si è piazzata in 8ª posizione con 12.03”, mentre la squadra composta da Luca Robbiati e Beatrice Colli, con riserve Agnese Fiorio e Alessandro Boulos, li ha seguiti a ruota, al 9° posto con 12.09”.
Agli ottavi purtroppo i due team italiani si sono dovuti affrontare. La gara è stata lottatissima ed ha fruttato il record europeo per Fossali e Randi, con 11,93”. Questa coppia ha quindi partecipato alla sfida dei quarti contro la squadra statunitense, composta da due dei velocisti più forti del mondo: Emma Hunt e Samuel Watson. Purtroppo sono stati superati, ma hanno ulteriormente ritoccato il record europeo, portandolo a 11,85”. La squadra americana ha poi conquistato la vittoria siglando anche il record del mondo, con il tempo di 10,89”.
Nell’ultima giornata di gare abbiamo inoltre assistito al debutto delle staffette maschili e femminili sulla parete a quattro corsie. L’Italia ha chiuso con due squadre ai quarti di finale: la squadra femminile composta da Colli e Randi e la squadra maschile composta da Zurloni e Robbiati.
Nella staffetta femminile l’Italia ha portato entrambe le formazioni nel tabellone finale: la squadra Italia 1, composta da Giulia Randi e Beatrice Colli, dopo il 13.54” in qualifica e il 13.77” agli ottavi, è riuscita ad approdare ai quarti, dove è stata superata, chiudendo ad un ottimo 7° posto.
La squadra Italia 2, con Sara Strocchi e Agnese Fiorio, ha realizzato il tempo di 14.51” in qualifica e ha terminato la sua gara agli ottavi, con 16.56”, piazzandosi in 10° posizione.
Nella staffetta maschile, il team Italia 1, composto da Matteo Zurloni e Luca Robbiati, con Alessandro Boulos come riserva, ha realizzato il record italiano di 10.34” in qualifica. Agli ottavi ha segnato il tempo di 11.45” e ha conquistato un posto nei quarti, dove è stato superato dalla squadra ucraina. Luca e Matteo hanno quindi chiuso ad un notevolissimo 8° posto.
La squadra Italia 2, composta da Ludovico Fossali e Francesco Ponzinibio, con Marco Rontini come riserva, ha chiuso al 26° posto, col tempo di 12.78” in qualifica.
Questa tappa ha segnato l’avvio di importanti novità, che stanno cambiando il volto della specialità di velocità, aumentando ulteriormente il lato spettacolare, ma anche la carica agonistica, data dal confronto con più atleti in contemporanea sulla parete a 4 corsie. Inoltre assume un ruolo sempre più importante il nuovo format a squadre, dove l’Italian Team ha raccolto segnali positivi e una presenza costante nelle fasi decisive tra mixed relay e staffette maschili e femminili.
Adesso però l’appuntamento è con una tappa classica, a Chamonix, venerdì 10 e sabato 11 luglio, per delineare sempre più il ranking di World Climbing Series Speed, dove al momento viaggiano al comando l’indonesiana Kusuma Dewi, tallonata dalla polacca Kalucka e dall’americana Hunt, mentre sul fronte maschile è in testa il cinese Chu, seguito a breve distanza dal compagno di squadra Zhao e dall’indonesiano Nursamsa.
Per consultare i risultati: https://ifsc.results.info/event/1483/
Per consultare il ranking: https://ifsc.results.info/rankings/cup/111/1