CAMPIONATI MONDIALI GIOVANILI DI ARCO: FRANCESCHI SFIORA IL PODIO NEL BOULDER U17, DONOLA OTTAVO

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Bilancio positivo per la Nazionale italiana: due finalisti e cinque azzurri nella top 20 mondiale
Ai Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026 è andata in scena la giornata dedicata alle semifinali e alle finali Boulder della categoria Under 17.

Una competizione spettacolare, caratterizzata da blocchi tecnici e selettivi, capaci di esaltare il talento dei migliori giovani climber del mondo e di regalare al numeroso pubblico del Climbing Stadium una sfida intensa, dinamica e ricca di emozioni.

L’Italia ha conquistato due prestigiosi posti in finale grazie a Chiara Franceschi e Leonardo Donola, mentre altri tre azzurri hanno concluso la propria gara tra i primi venti al mondo.

FRANCESCHI SECONDA IN SEMIFINALE, DONOLA CONQUISTA LA TOP 8
Nella semifinale femminile, Chiara Franceschi ha firmato una prestazione di altissimo livello. Con 3 top e 1 zona, per un totale di 84,6 punti, la giovane azzurra ha conquistato il secondo posto alle spalle della cinese Youtian Tan, unica atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi e prima con 99,3 punti.

Ottima anche la prova di Leonardo Donola, capace di inserirsi in una top 8 maschile dominata dagli atleti asiatici. Grazie a 2 top e 2 zone, per complessivi 69,2 punti, l’azzurro ha chiuso la semifinale al settimo posto, assicurandosi il pass per l’ultimo e decisivo turno della competizione.

Pietro Franzoni ha affrontato i blocchi con grinta e determinazione, raggiungendo 1 top e 3 zone per un totale di 53,7 punti. Il suo risultato non è però bastato per entrare tra gli otto finalisti: l’azzurro ha concluso il proprio Mondiale in 12ª posizione.

Prestazione di valore anche per Emiliano Zingrini, 15° con 1 top e 2 zone e un punteggio di 44,6.

Nel comparto femminile, Carolina Gradaschi, alla sua seconda semifinale iridata dopo quella disputata nella Lead, ha completato la gara con 1 top e 1 zona, chiudendo anch’essa al 15° posto con 34,5 punti.

DONOLA OTTAVO NELLA FINALE MONDIALE
Nel tardo pomeriggio, il Climbing Stadium gremito di spettatori ha fatto da cornice alle finali Under 17.

Sospinti dal calore del pubblico di casa, i due finalisti italiani hanno affrontato con determinazione i quattro impegnativi blocchi preparati dal team internazionale di tracciatura.

Leonardo Donola ha lottato fino all’ultimo tentativo. Dopo non essere riuscito a trovare la soluzione decisiva sui primi due blocchi, il giovane azzurro ha conquistato due preziose zone negli ultimi problemi, concludendo la sua prima finale mondiale all’ottavo posto.

Il titolo iridato maschile è andato al giapponese Kazuki Nakata, unico atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi, con un totale di 99,3 punti.

Medaglia d’argento per il connazionale Taketo Saiki, autore di 3 top e 74,7 punti, mentre il bronzo è stato conquistato dal coreano Hayool Lee, terzo con 59,5 punti.

CHIARA FRANCESCHI A UN PASSO DAL PODIO
Grande protagonista della finale femminile è stata ancora una volta Chiara Franceschi, appena 14 anni, alla sua prima stagione con la maglia della Nazionale e al debutto assoluto in un Campionato del Mondo.

L’azzurra ha impressionato per fluidità, maturità e sicurezza nell’affrontare i quattro blocchi di finale.

Sul primo problema ha fatto trattenere il fiato al pubblico, raggiungendo il top per due volte senza però riuscire a mantenerlo il tempo necessario per ottenere la convalida. Franceschi ha poi completato due blocchi, uno dei quali al primo tentativo, e conquistato una zona, chiudendo con 59,7 punti.

Una prestazione di grande valore, che le ha consentito di sfiorare il podio e di terminare il proprio primo Mondiale con uno straordinario quarto posto.

Il titolo mondiale è stato conquistato dalla svizzera Amélie Kägi, prima con 84,1 punti, davanti alle cinesi Youtian Tan, medaglia d’argento con 83,9 punti, e Meini Li, bronzo con 69,2.

DUE FINALISTI E CINQUE AZZURRI NELLA TOP 20
Il bilancio della squadra italiana nella categoria Under 17 è decisamente positivo.

Due finalisti mondiali e cinque atleti classificati nelle prime venti posizioni rappresentano un segnale importante per il movimento Boulder azzurro e confermano la crescita della Nazionale al termine di una stagione internazionale di altissimo livello.

Il quarto posto di Chiara Franceschi, l’ottava posizione di Leonardo Donola e i risultati ottenuti da Pietro Franzoni, Emiliano Zingrini e Carolina Gradaschi testimoniano la qualità e la competitività di un gruppo giovane e dalle grandi prospettive.

A MAYA ENE IL PREMIO LUCE DOUADY
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Luce Douady, riconoscimento dedicato alla memoria della Campionessa Mondiale Giovanile 2019, tragicamente scomparsa a soli 16 anni.

Il premio è destinato all’atleta che meglio interpreta i valori di correttezza, positività e spirito sportivo ed è stato consegnato dal padre di Luce alla giovane rumena Maya Ene.

L’atleta è stata premiata per aver affrontato ogni fase della competizione con il sorriso e con lo stesso entusiasmo che ha sempre contraddistinto Luce.

Archiviata la giornata dedicata agli Under 17, l’attenzione si sposta ora sull’ultimo atto dei Campionati Mondiali Giovanili di Arco 2026.

A partire dalle ore 9.00 saranno di scena le semifinali e le finali Boulder Under 19, con l’Italia pronta a sostenere Matteo Reusa e Giovanni Bagnoli.