L’azzurra delle Fiamme Oro conquista il secondo posto nella Lead, preceduta soltanto da Janja Garnbret. Giorgio Tomatis sfiora la finale e chiude undicesimo. Nella Speed, Giulia Randi conclude la stagione all’ottavo posto della classifica generale, Matteo Zurloni al quattordicesimo.
Santiago del Cile, 25 ottobre 2026 – Laura Rogora torna sul circuito internazionale e conquista subito una medaglia. Nell’ultima tappa delle World Climbing Series Lead, disputata al Bicentenario Park di Santiago del Cile, l’azzurra delle Fiamme Oro firma una splendida prestazione e sale sul secondo gradino del podio, regalando all’Italia l’argento nell’appuntamento conclusivo della stagione.
Dopo un’annata dedicata prevalentemente all’arrampicata outdoor, Rogora si presenta alla prova cilena confermando il proprio valore anche sul palcoscenico agonistico mondiale. In finale raggiunge il punteggio di 48+, superata soltanto dalla slovena Janja Garnbret, unica atleta capace di completare la via e conquistare il top. La medaglia di bronzo va all’altra slovena Rosa Rekar, terza con 46+.
Il secondo posto corona una gara condotta fin dalle qualifiche nelle posizioni di vertice. Laura aveva aperto il proprio percorso raggiungendo la presa 46 sulla prima via e la 34 sulla seconda, risultati che le erano valsi la quarta posizione e l’accesso alla semifinale. Nel turno successivo, con una prova da 48, aveva conquistato il terzo posto e un pass tra le otto finaliste. In finale è riuscita a migliorare ulteriormente il proprio piazzamento, fino all’argento.
Alle spalle delle medagliate, la classifica della finale vede quarta la slovena Lucka Rakovec e quinta la giapponese Ryu Nakagawa, entrambe a quota 46+. Seguono la belga Heloïse Doumont, sesta con 44+, la ceca Tereza Siruckova, settima con 38, e la statunitense Ella Fisher, ottava con 37+.
Anche la gara maschile offre indicazioni positive per la squadra italiana. Giorgio Tomatis, atleta del Centro Sportivo Esercito, chiude la semifinale all’undicesimo posto con 30+, sfiorando l’ingresso nella finale mondiale. Una sola presa lo separa dal numeroso gruppo di atleti che raggiunge quota 31+, in una sfida particolarmente serrata per l’accesso alla top 8.
Tomatis aveva superato le qualifiche in sedicesima posizione, insieme a Ernesto Placci, ventiduesimo e a sua volta qualificato per la semifinale. Riccardo Vicentini aveva invece concluso il turno di qualificazione al venticinquesimo posto, appena fuori dai primi ventiquattro.
Speed: tre azzurri nel tabellone finale, Randi ottava nella classifica generale
Santiago ha ospitato anche la settima e conclusiva tappa delle World Climbing Series Speed, con Matteo Zurloni, Giulia Randi e Beatrice Colli qualificati per le sfide a eliminazione diretta. Il loro percorso si è fermato agli ottavi, in una finale caratterizzata dal vento, da un forte contrasto tra luce e ombra e da numerosi errori degli atleti.
Nella competizione maschile, Zurloni aveva conquistato l’accesso al tabellone finale con il quindicesimo tempo delle qualifiche, 5″12. Agli ottavi l’azzurro delle Fiamme Oro è stato superato dall’indonesiano Nursamsa, poi arrivato a disputare la sfida per l’oro. La vittoria di tappa è andata al recordman cinese Zhao, davanti a Nursamsa e al giapponese Omasa.
Gli stessi tre atleti occupano anche il podio della classifica generale del circuito, con Zhao vincitore, Omasa secondo e Nursamsa terzo. Zurloni conclude la stagione in quattordicesima posizione.
Gli altri italiani avevano terminato la propria gara nelle qualifiche: Francesco Ponzinibio al diciannovesimo posto con 5″25, Ludovico Fossali al ventunesimo con 5″29 e Luca Robbiati al ventisettesimo con 5″59.
Sul fronte femminile, Giulia Randi aveva firmato il quarto tempo delle qualifiche con 6″71, mentre Beatrice Colli aveva ottenuto il quattordicesimo posto con 7″23. Nelle sfide degli ottavi, alcuni errori hanno compromesso la run di Randi, superata dalla statunitense Curcio. Colli è stata invece eliminata dalla cinese Deng, che avrebbe poi conquistato la vittoria di tappa.
Il podio femminile di Santiago vede quindi Deng sul gradino più alto, seguita dalle statunitensi Emma Hunt e Rothfork. Hunt si aggiudica la classifica generale del circuito, davanti all’ucraina Khalkevych e all’indonesiana Kusuma Dewi.
Randi chiude con un prestigioso ottavo posto nella classifica generale, a coronamento di una stagione impreziosita dall’argento individuale di Chamonix e dalle medaglie conquistate nelle staffette.
L’argento di Laura Rogora completa così la trasferta azzurra a Santiago, regalando all’Italia un ultimo risultato di prestigio nel fine settimana conclusivo dei circuiti mondiali Lead e Speed.