Al CPO Giulio Onesti prende forma la nuova parete FASI: un traguardo e un nuovo punto di partenza

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Al via a Roma il montaggio della nuova struttura di arrampicata nel Centro di Preparazione Olimpica. Un progetto strategico per l’alto livello azzurro e un nuovo punto di riferimento per lo sviluppo dell’arrampicata nel Centro-Sud.

Una promessa mantenuta, un traguardo raggiunto e, soprattutto, un nuovo punto di partenza.

Sono iniziati oggi, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Giulio Onesti” di Roma, i lavori di montaggio della nuova parete di arrampicata Lead, Boulder e Speed che troverà spazio all’interno del palazzetto polifunzionale del CPO.

A seguire l’avvio delle operazioni anche il Presidente della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana, Davide Battistella, presente a Roma per quello che rappresenta un passaggio particolarmente significativo nel percorso di crescita della Federazione.

L’inizio dei lavori costituisce infatti, simbolicamente, la posa del primo mattone di un progetto che guarda al futuro dell’arrampicata sportiva italiana e alla crescita internazionale degli atleti azzurri.

La nuova struttura consentirà agli atleti della Nazionale di disporre di uno spazio di allenamento inserito nel cuore della preparazione olimpica italiana, creando le condizioni per un lavoro sempre più integrato fra allenamento tecnico, preparazione atletica, valutazione funzionale, prevenzione, recupero e medicina dello sport.

La possibilità di lavorare a stretto contatto con le professionalità e le competenze presenti all’interno del sistema di preparazione olimpica del CONI rappresenta un ulteriore passo nel percorso intrapreso dalla FASI per fornire agli atleti azzurri strumenti sempre più evoluti e costruire programmi di preparazione capaci di sostenerne la crescita e la competitività ai massimi livelli internazionali.

«Oggi raggiungiamo un traguardo importante, ma lo consideriamo soprattutto un punto di partenza», sottolinea il Presidente FASI Davide Battistella. «Vedere iniziare il montaggio di questa parete significa trasformare in qualcosa di concreto un progetto nel quale abbiamo creduto fortemente. Entrare con una nostra struttura nel cuore della preparazione olimpica italiana significa mettere i nostri atleti nelle condizioni di lavorare non soltanto su una parete di alto livello, ma all’interno di un sistema nel quale preparazione, medicina e scienza dello sport possono dialogare quotidianamente. È la posa simbolica di un primo mattone: vogliamo costruire le migliori condizioni possibili affinché i nostri azzurri possano continuare a crescere e competere sempre più da protagonisti sulla scena internazionale».

Il valore del progetto, tuttavia, non si esaurisce nell’attività delle Squadre Nazionali.

La presenza di una struttura federale di questo livello a Roma permetterà infatti di sviluppare nel tempo anche una funzione interregionale, offrendo un nuovo punto di riferimento per la crescita degli atleti e delle società del Centro e del Sud Italia e contribuendo a rendere sempre più capillare il percorso di sviluppo verso l’alto livello.

Un investimento, quindi, che guarda contemporaneamente al vertice e alla base del movimento: da una parte il sostegno alla performance internazionale degli azzurri, dall’altra la possibilità di avvicinare a un polo federale di riferimento un’area sempre più ampia del territorio nazionale.

L’avvio del montaggio segna così l’inizio di una nuova fase.

Un primo mattone per costruire, insieme, il futuro dell’arrampicata sportiva italiana.