Conferenza stampa Mondiali Giovanili di Arco: The Future of Sport Climbing

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Conferenza stampa di presentazione dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva
Erano presenti Failoni, Maraschin, Scarperi, Mora, Tavernini, Morandini e Seneci
1300 atleti e 49 nazioni impegnate dal 21 al 31 agosto, Rock Master Duel ciliegina sulla torta

Sulle rocce del Monte Colodri che guardano al Castello di Arco una famiglia di caprette affronta le scalate più impervie. Ecco così che la mascotte ufficiale dei Campionati Mondiali Giovanili di arrampicata sportiva, dal 21 al 31 agosto al Climbing Stadium di Arco, sarà “Rocky”, richiamando la durezza mentale e la forza fisica che caratterizzano la disciplina, rialzandosi sempre dopo ogni caduta come nell’eterna saga di Balboa. E il corrispondente inglese di capra (goat) viene sovente utilizzato come acronimo di “Greatest Of All Times” per definire “il più grande di tutti” di uno sport, dando un ulteriore stimolo ai giovani arrampicatori che si apprestano ad affrontare i palcoscenici dei grandi. Oggi, alla conferenza stampa di presentazione nella sede di Trentino Marketing a Trento, erano presenti l’assessore allo sport e al turismo della Provincia di Trento Roberto Failoni, la direttrice di Garda Trentino Roberta Maraschin, il vicepresidente FASI Ernesto Scarperi, la presidente del CONI Trento Paola Mora, l’assessore allo sport e al turismo del Comune di Arco Maria Luisa Tavernini, il presidente di SSD Arrampicata Sportiva Arco Mario Morandini e il DT del Campionato Mondiale Giovanile Angelo Seneci. Prima di qualsiasi intervento, il comitato arcense si è unito in ricordo di Albino Marchi, Bepi Filippi e David Lama, recentemente scomparsi. L’arrampicata ora è sport olimpico (esordio a Tokyo 2020), una disciplina in crescita esponenziale; e ad Arco l’asticella sarà sempre più alta con oltre 1.300 atleti di 49 nazioni pronti a sfidarsi tra lead, speed e boulder: “In questi 30 anni Arco è profondamente mutata – afferma l’assessore Tavernini – dei ‘visionari’ hanno lavorato in sinergia con l’amministrazione di allora e colto una grande opportunità. L’outdoor ha rivoluzionato la nostra città”. L’arrampicata ha fatto un balzo enorme, anche i tesserati dal 2016 al 2018 sono aumentati a dismisura: “Uno sport giovane ma in crescita – ha asserito Scarperi. – Come FASI abbiamo sostenuto la candidatura di Arco perché il Trentino è il motore principale della disciplina”. Nell’Alto Garda lo sport outdoor riveste un ruolo di primo piano nel progetto turistico, parola di Roberta Maraschin: “Questo è un evento che ci rende orgogliosi perché fa conoscere tutto il Garda Trentino. Esprime grande capacità organizzativa e forte lungimiranza. Ci siamo sentiti spronati a fornire una proposta adeguata a tutti i climbers”.
Il Campionato Mondiale Giovanile verrà trasmesso in tutto il mondo, ed il Rock Master Duel del 31 agosto sui canali di Rai Sport dalle 22.30 alle 23.45. “L’arrampicata vive un periodo d’oro”, sostiene Paola Mora, “si sta diffondendo come disciplina di educazione anche nelle scuole”. L’assessore Failoni è molto vicino e presente sul campo in occasione degli eventi: “Il connubio tra sport e turismo è il motore del Trentino, ed essendo una manifestazione juniores si creano potenziali nuovi turisti”. La SSD Arrampicata Sportiva di Arco è stata la linea guida nel mondo, soprattutto con il Rock Master e con le gare mondiali in Trentino. Mario Morandini, presidente, è stato uno dei fondatori assieme soprattutto a quell’Albino Marchi che ci ha lasciati il 12 febbraio: “I componenti non si sono fermati davanti alle prime difficoltà ed hanno guardato oltre. Questa è una storia che dura da 33 anni e non ci sono ulteriori spiegazioni, si è creata un’alchimia che ha portato grandi risultati”. Doverosa una battuta di risposta all’assessore Failoni che ha ribadito la volontà di non tagliare i fondi destinati all’arrampicata e di sostenere qualsiasi iniziativa dello storico comitato. Morandini non si è lasciato di certo pregare: “L’assessore ci ha suggerito di continuare ad investire e noi di certo non ci tireremo indietro! Presenteremo un progetto che farà discutere, ma se non avessimo fatto così allora, oggi non saremmo qui”. Angelo Seneci è la mente storica (e tecnica) dell’arrampicata: “La parete è stata installata nel 2000 e a distanza di 20 anni è ancora una struttura ideale. Ad Arco si vive l’arrampicata e la città, dove viene inglobata nel tessuto cittadino. Tra le 49 nazioni anche Australia, Nuova Zelanda, Cile, Indonesia, Thailandia, Hong Kong e Singapore, alcune di esse con l’en plein di atleti. Ci saranno 30 giudici impegnati, 80 volontari solo sportivi escludendo i collaterali, verranno da tutta Italia e anche dall’estero per essere presenti”. Il 21 agosto si svolgerà la cerimonia di apertura al Climbing Stadium, dando inizio agli eventi giovanili e chiudendo il 31 con il Duel, per dare continuità al Rock Master: “Dove si affrontano gli 8 migliori al mondo – prosegue Seneci -. Un grande spettacolo con regalo che facciamo a tutti: l’accesso alle gare completamente gratuito. Il 30 ci sarà infine una serata speciale aperta al pubblico, in cui 4 campioni del Rock Master racconteranno i loro mondiali giovanili: Ghisolfi, Ondra, Schubert e Markovic, tutti partiti dal Rock Junior”. Nessuno al mondo come la SSD Arrampicata Sportiva Arco ogni quattro anni organizza un Mondiale, e all’orizzonte vi è anche qualche idea su un nuovo format del Rock Master… Stay Tuned!

Ernesto Scarperi Vicepresidente della FASI: “ porto i saluti della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana a nome di tutto il nuovo Consiglio Federale ed in particolare da parte del nuovo Presidente Davide Battistella, impegnato a Innsbruck per il raduno proprio degli atleti della nazionale giovanile che parteciperanno proprio ai Mondiali di Arco.

La FASI è la Federazione che in Italia rappresenta ufficialmente l’arrampicata sportiva dal 1985 ed è riconosciuta dal CONI. Nel 2007 nasce proprio in Italia la Federazione Internazionale IFSC con alla testa il Piemontese Marco Scolaris. Lo stesso anno l’IFSC è riconosciuta in via provvisoria dal CIO. A Vancouver, in occasione delle Olimpiadi invernali, c’è stato il riconoscimento definitivo che ha aperto le porte all'inserimento di questa disciplina nel programma delle Olimpiadi 2020 a Tokyo, un grande risultato per lo sport dell’arrampicata, ora disciplina olimpica. Nelle prossime settimane vi saranno i mondiali a Tokyo nel corso dei quali verranno assegnati i primi posti per le Olimpiadi.

La forte crescita sia in Italia che nel mondo dell’arrampicata sportiva è dimostrata dai numeri dei praticanti, dall’attività agonistica e dalle 74 Federazioni nazionali che fanno parte dell’IFSC.
I tesserati FASI sono passati in tre anni, dal 2016 al 2018 da 23.000 a 33.000, che rappresentano solo una parte dei praticanti. 
Questo è uno sport giovane, in forte crescita, sempre più praticato sia a livello agonistico che amatoriale e con una forte crescita anche delle strutture artificiali in cui è possibile praticare lo sport tutto l’anno.

Ci fa veramente piacere che ancora una volta Arco ed in particolare la società SSD Arrampicata Sportiva Arco si è proposta ed ha ottenuto un grande evento di arrampicata sportiva in cui si confrontano i migliori atleti delle nazionali giovanili.

La FASI ha sostenuto e sostiene fortemente questa manifestazione, anche finanziariamente, e soprattutto dal punto di vista organizzativo con il proprio staff di giudici.

La nostra nazionale sarà presente con la squadra completa in tutte le discipline per un totale di 41 atleti coinvolti e guidati dal Davide Manzoni che si avvarrà della collaborazione dei tecnici Gian Pierre Bovo, Riccardo Tabarin, Aldo Reggi e Stanislao Zama. Ricordo inoltre che proprio il Trentino sostiene in modo importante la nazionale, La Sportiva mette a disposizione l’abbigliamento tecnico con le divise e da quest’anno anche Trentino Marketing è nostro partner, quindi un grazie al Trentino.

Trattasi di una grande manifestazione sportiva con 1550 atleti registrati e pertanto ringrazio il comune di Arco e la Provincia di Trento per il sostegno dato e soprattutto la società organizzatrice, perché è una grande sfida e tutti quelli che daranno una mano e rendono possibile lo svolgimento di manifestazioni di questa importanza.

Da parte della FASI e del Presidente Battistella un augurio di un buon Mondiale agli organizzatori, a tutti gli atleti partecipanti e soprattutto a quelli della nostra Nazionale giovanile.”