5 finalisti e 3 medaglie per la squadra italiana nella tappa austriaca di World Climbing Para Series
Spedizione favolosa quella degli azzurri in World Climbing Para Series a Innsbruck: in un parterre di 300 climber internazionali di primo livello l'Italian Team conquista un oro, un argento e un bronzo!
Al Kletterzentrum di Innsbruck le qualifiche hanno regalato molte emozioni all’Italian team, fruttando 5 pass per le finali: Giulia Buonaiuto, con la guida blind Giorgio Tuscolano, e Nadia Bredice, con la guida Sonia Cipriani (entrambe della categoria B1), hanno centrato l’obiettivo, piazzandosi rispettivamente in 3° e 4° posizione. David Kammerer (categoria AL2) ha conquistato la 4° posizione e strappato il ticket per la finale. Lucia Capovilla (categoria AU2) ha dominato la qualifica, entrando a testa alta nella finale a 4. Chiara Cavina (categoria RP2) ha conquistato il turno successivo, con la 2° posizione in classifica.
In finale Lucia Capovilla conquista uno splendido oro, affrontando una finale impegnativa con tecnica, grinta e cuore. Presa dopo presa Lucia ha costruito una salita potente e consapevole, trasformando la parete in un sogno azzurro ed ha incrementato ulteriormente il suo medagliere internazionale.
Grande prova per Chiara Cavina, che firma una scalata precisa e determinata e conquista una meritatissima ed emozionante medaglia d’argento.
Esordio da sogno in Coppa del Mondo per Giulia Buonaiuto, accompagnata dalla guida blind Giorgio Tuscolano: alla sua prima esperienza internazionale sale subito sul podio e conquista il bronzo.
David Kammerer ha scalato con la consueta determinazione ed impegno, ed ha raggiunto la 5° posizione.
Resta l'amarezza per l’imprecisione in partenza che ha impedito a Nadia Bredice di far valere la sua scalata che le sarebbe valsa l'oro, mentre la classifica l’ha posizionata al 4° posto.
Oltre ai 5 finalisti vanno segnalate molte ottime prestazioni da parte degli altri membri della squadra azzurra, con finali mancate di pochissimo e piazzamenti di alto livello.
Nella categoria B1 Simone Salvagnin, con la guida Alberto Mazzoleni, ha condotto una gara di alta qualità e si è piazzato al 5° posto: purtroppo, come nella tappa americana, è risultato il primo escluso dalla top 4 dei finalisti. Nel comparto femminile
Nella B2 Giulio Cevenini, con la guida Carla Galletti, ha chiuso la sua competizione in una onorevole 8° posizione.
Nella categoria AL1 uomini e donne hanno gareggiato assieme, con finale riservata ai primi 6: l’azzurro Florian Mutschlechner, che era al suo debutto internazionale, ha condotto una bella gara, terminandola in 8° posizione, purtroppo di poco fuori dalla top 6. Gli altri azzurri Giuseppe Lomagistro e Donato Gioia hanno dato il tutto per tutto e hanno concluso in 14° in 17° posizione.
Nella categoria AL2 Omar Al Khatib ha terminato la sua gara al 16° posto. Nel comparto femminile Fiamma Cocchi ha effettuato una buona prestazione, ma ha terminato al 7° posto, cioè fuori dalla rosa delle top 4 che hanno avuto accesso alla finale.
Nella AU2 Susanna Cenati, al suo debutto mondiale, e Laura Di Mauro si sono fatte valere e hanno concluso rispettivamente in 8° e 9° posizione.
Nella categoria RP1 Gian Matteo Ramini ha chiuso la sua World Climbing Series al 15° posto, e Maria Laura Muratori all’11°. Nella RP3 Simone Tiozzo ha terminato in 12° piazza.
Nella categoria RP2 Aurora Alberto è rimasta di poco fuori dalla top 3 e ha concluso la gara ad un buonissimo 5° posto.
Nella categoria RP3 Elisa Martin ha scalato con determinazione e si è piazzata in 5° posizione, e purtroppo le è sfuggito di un soffio l’accesso alla finale, riservata alle prime 4 atlete.
Dopo l’esordio del circuito a Salt Lake City, che aveva fruttato due argenti e un bronzo, la squadra azzurra ha saputo vestire di tricolore anche il podio austriaco e confermarsi ai massimi livelli. Risultati che valgono ancora di più in una stagione agonistica che vede una crescita impressionante del movimento internazionale, con il numero dei partecipanti quasi triplicato in quasi tutte le categorie.
E adesso l’appuntamento è con la terza tappa di World Climbing Para Series e il Campionato Europeo, a Laval il 28 e 29 agosto.
LE DICHIARAZIONI:
Lucia Capovilla: “È stata una bellissima gara, con una tracciatura molto sfidante, con dei bei passaggi tecnici. Sono molto contenta del risultato che dimostra che è valsa la pena di fare tutto il cambio di vita che ho fatto. E per questo ringrazio Fiamme Oro e la FASI che mi supportano. Sono sempre molto felice di fare questa gara a Innsbruck, perché l'organizzazione è fantastica, e la parete è sempre emozionante da scalare. Come al solito avrei voluto fare un po’ di più, però ho lottato molto e sono felice di aver superato dei passaggi che non erano banali, ma venivo da una giornata di qualifica che mi aveva reso molto entusiasta e serena, determinata.”
Chiara Cavina: “Prima della trasferta ho avuto un piccolo problema di salute e pensavo di non riuscire neanche a partecipare alla trasferta. Poter venire qui, tornare finalmente nella mia categoria e riuscire a lottare in parete, conquistandomi la finale, per poi vincere la medaglia d'argento è un sogno da cui non mi voglio svegliare. Una gioia immensa.”
Giulia Buonaiuto: “Questa competizione è stata importante e interessante per me, ricca di esperienze nuove perché era la mia prima Coppa del Mondo. Sono molto fiera di essere qui e di aver ottenuto il terzo posto, perché le soddisfazioni si vedono, ci sono e ci saranno sempre, se una persona si impegna. Sono molto soddisfatta e contenta di essere qui e di aver partecipato a questa esperienza molto bella e formativa.”
Cristina Cascone, DT Nazionale Para climbing: “In questa 2° tappa di Coppa del Mondo abbiamo schierato 19 atleti, con tre esordi che hanno affrontato benissimo la loro prima esperienza internazionale. Dei nostri 5 finalisti, 3 sono saliti sul podio. Straordinaria la vittoria di Lucia Capovilla, che ha conquistato la medaglia d’oro con una performance di altissimo livello, che rispecchia l’impegno messo in campo nella preparazione. Grande soddisfazione anche per l’argento di Chiara Cavina e per il bronzo al suo esordio di Giulia Buonaiuto, guidata da Giorgio Tuscolano.
Resta il rammarico per il mancato oro di Nadia Bredice, guidata da Sonia Cipriani. Nadia è stata l’atleta che ha raggiunto il punto più alto della via di finale, ma che, per un’imprecisione in partenza, è stata penalizzata e il suo score fermato alla seconda presa. Bravo anche David Kammerer, che questa volta si è dovuto accontentare del quinto posto. Nel complesso sono soddisfatta. Le medaglie, unite alle prestazioni degli atleti che hanno sfiorato il podio o l’accesso alla finale, ci fanno guardare con fiducia ai prossimi appuntamenti internazionali. Come DT il mio grazie va a tutto lo staff tecnico e medico, alle guide dei blind climber e agli accompagnatori, il cui impegno, professionalità e dedizione hanno contribuito in maniera determinante al buon funzionamento della trasferta e al raggiungimento di questi risultati.”